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"Non chiedetevi che cosa il vostro paese potrà fare per voi, ma che cosa voi potrete fare per il vostro paese" John Fitzgerald Kennedy
POLITICA
29 febbraio 2012
Gli anticorpi

Nino Caianiello è stato condannato in primo grado a 5 anni di reclusione per estorsione perpetrata ai danni del costruttore edile Paggiaro.

E' stato ritenuto colpevole insieme al professionista Piermichele Maino di aver chiesto tangenti per 250 mila euro al Paggiaro tra il 2003 e il 2004 in cambio della possibilità di costruire nell'area ex-Maino di Gallarate l'edificio attualmente occupato dal supermercato Esselunga.

Caianiello - per chi non lo conoscesse - non è un personaggio secondario nella galassia del Pdl. E' uno degli sponsor più autorevoli di Lara Comi, segretaria provinciale in pectore, nonchè dell'attuale segretario Rienzo Azzi. Ex assessore del Comune di Gallarate e Presidente della municipalizzata AMSC, è l'uomo forte della corrente provinciale dei "laici" che ad esempio a Varese esprime molti consiglieri e assesori.

Peraltro, Caianiello è coinvolto anche in una vicenda di peculato che avrebbe commesso nel ruolo all'interno di AMSC.

Insomma, la vicenda credo sia enormemente preoccupante non solo per il Pdl, ma per la politica tutta. Forse sarebbe il caso di fare una riflessione seria su come evitare questi episodi. Come, insomma, creare gli anticorpi a comportamenti non solo illeciti, ma anche immorali.

Ho letto ultimamente un libro di scritti di Pertini. Penso ad un messaggio in particolare, pronunciato nel 1979:

"La democrazia si difende, si sostiene, e si rafforza con una grande tensione morale. La corruzione è nemica della democrazia. Si colpiscano i colpevoli di corruzione senza pietismi, senza solidarietà di amicizia o di partito: questa solidarietà sarebbe vera complicità".

La giustizia farà il suo corso, la politica però deve fare la sua parte non guardando semplicemente alle aule di giustizia. In politica deve esistere un "codice morale" che riguarda solo in parte il Codice Penale". Disse Pertini in relazione alla vicenda P2:

"I giuristi stanno discutendo  se la P2 cada sotto il Codice Penale, se è un'associazione a delinquere. Io guardo a un altro codice, il codice morale, il codice morale che ogni uomo, specialmente ogni uomo  politico, dovrebbe portare scritto nella sua coscienza. [...] E allora ogni sospetto devono allontanare dalla loro persona gli uomini politici."

Ecco come intendo il ruolo della politica, che deve trovare in sè gli anticorpi. E questo naturalmente vale per i miei compagni di partito che per gli avversari.

Per trovare questi anticorpi sabato si va a Canossa.


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28 febbraio 2012
Cava Italinerti

Ieri ho assistito alla serata organizzata dalle associazioni contrarie alla riapertura della cava Nidoli-Italinerti.

Una serata interessante e che gli organizzatori hanno gestito in maniera molto buona.

Da parte mia penso che questo sia uno dei tanti casi in cui la politica si è data inspiegabilmente "malata".

Come è possibile - mi chiedo io - approvare un ampliamento della cava di questa rilevanza vendendolo poi come un piano di recupero della cava abusivamente aperta vent'anni fa? E come è possibile non sapere (come ha spiegato il Presidente della Provincia Dario Galli) che l'Italinerti era proprio la stessa società che perpetrò quel comportamento illecito?


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POLITICA
24 febbraio 2012
Finalmente

La Corte europea dei Diritti dell’Uomo (che non ha nulla a che vedere l'Unione Europea ma anzi riguarda un numero di Stati molto più ampio) ha oggi condannato l’Italia per i respingimenti dei migranti verso la Libia del 2009. L’Italia dovrà  pagare 15 mila euro a testa, più le spese legali, a un gruppo di 24 profughi africani, come risarcimento per i danni subiti.

E' una sentenza che sancisce - se ce ne fosse ancora bisogno - la totale antigiuridicità (oltre che anti-umanità) della politica migratoria dell'ex Ministro Maroni (quello bravo!) e del Governo Berlusconi.

Ma la tentazione di urlare al complotto giudiziario non è venuta meno con la fine dell'era Berlusconi. Roberto Maroni addirittura inveisce contro la magistratura politicizzata (ma ha capito di cosa stiamo parlando?):

“Un’altra incomprensibile picconata del buonismo peloso contro il sistema di sicurezza e di protezione contro l’immigrazione clandestina che avevo attuato. Una sentenza politica di una Corte politicizzata. Rifarei esattamente quello che ho fatto: impedire ai barconi di clandestini di partire dalla Libia, salvare molte vite umane e garantire maggiore sicurezza ai cittadini”.

Grazie al cielo oggi il Ministro dell'Interno è un altro e la politica migratoria affidata ad una persona capace e competente come Andrea Riccardi che ha immediatamente annunciato un cambio di rotta.


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POLITICA
21 febbraio 2012
Perchè non voti?

Dal 2008 a oggi, sono cambiate un po’ di cose: la somma dei voti che Pd e Pdl otterrebbero insieme è pari al 27,7% degli aventi diritto, mentre alle ultime Politiche era al 54,7%.

Pietro ci spiega perchè la prima alleanza che il PD dovrebbe perseguire è quella con gli elettori, soprattutto con quelli che non votano (o non votano più).


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POLITICA
21 febbraio 2012
Per gli appassionati del genere

L'urbanistica varesina avanza in Commissione, anche se un po' sotto traccia rispetto ai clamori delle settimane passate.

Per chi volesse tenersi aggiornato o fosse appassionato del "genere" ecco un contributo.


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POLITICA
15 febbraio 2012
Fontana in cattedra

Abbiamo depositato la richiesta che il Comune agisca contro i graffitari leghisti che sono stati presi in flagranza ad imbrattare il muro dell'ippodromo.

Una richiesta che ha fatto arrabbiare il Sindaco Fontana. Il Sindaco - come al solito - sale in cattedra e spiega come la nostra richiesta di risarcimento del danno sia ingiustificata. Il danno per il Comune non esiste, ecco la tesi sostenuta da Fontana. "Il PD dovrebbe studiare di più", ecco l'invito del Sindaco.

Ecco il servizio di Rete55 che spiega la posizione completa del Sindaco (a partire dal min. 6 e 30 sec).

Peccato che assieme a noi anche l'Assessore Piatti dovrebbe studiare di più. Fu proprio l'Assessore ed ex segretario leghista ad annunciare l'azione legale del Comune contro i writers.

Inoltre, il danno al Comune è evidente: la scritta non rappresenta un danno al bene? Chi pagherà la rimozione delle scritte? Ovviamente il Comune di Varese che quindi dovrà porre rimedio al danno.

E' comunque evidente che la rotta è stata di molto corretta. Ai toni elogiativi del giorno dopo sono seguite le multe irrogate dalla Polizia Locale ai tre leghisti.

 

POLITICA
13 febbraio 2012
Toni diversi sul Caso Uva

 

Negli ultimi giorni sono comparse sui muri di Varese alcune scritte che utilizzavano slogan come "Giuseppe Uva ucciso dallo Stato". Contemporaneamente sono stati organizzati presidi ed iniziative delle stesso tenore. E' di venerdì scorso la serata dal titolo appunto "Sappiamo chi è Stato" organizzata dal «Collettivo autonomo varesino».

L'ho già detto e lo ripeto: questi toni non solo non mi appartengono e non mi piacciono, ma sono molto lontani dallo spirito con cui ho sempre interpretato il mio impegno per questa triste vicenda.

Pertanto, non sposo e non approvo queste iniziative e soprattutto preciso che non hanno niente a che fare con chi in questi anni ha organizzato iniziative per tenere alta l'attenzione su questo caso. Con molte associazioni varesine fin dal giugno del 2010 ci siamo mobilitati sempre mantenendo le riflessioni e le frasi nell'ambito della civiltà e del rispetto delle istituzioni.

Onestamente, la strategia mi sembra ben chiara (e purtroppo collaudata): alzare i toni e la tensione per innescare uno scontro fine a se stesso. Gli obbiettivi ben diversi dal chiedere la verità sulla vicenda che riguarda Giuseppe Uva.

Una verità che sta lentamente venendo alla luce e che sono certo continuerà ad emergere proprio grazie a chi in questi anni - nei rispettivi ruoli - ha continuato a lavorarci in modo discreto e pacato.

Fa bene dunque Lucia Uva a chiedere che i toni ritornino nella normalità.

Da parte mia, l'impegno e l'attenzione non verrà certo meno sulla tragica fine di Uva a causa di queste inutili provocazioni.



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POLITICA
10 febbraio 2012
Five years ago today
Barack Obama lanciò la sua candidatura alla presidenza degli Stati 

Five years ago today, a few thousand of us gathered in Springfield, Illinois, to launch an improbable campaign for president.
The task was to build a grassroots movement capable of making the kind of change we believe in.
From the very start this has been an experiment in our political process, testing whether ordinary people really can still come together to change this country.
We proved that it's possible. But we've also learned that entrenched interests adapt and claw back even harder, which means this election will be even more of a challenge.

Allora era ancora il "giovane senatore nero". Oggi sembra molto meno giovane e forse la sua figura coperta dalle ombre di chi parte con enormi aspettative e non le soddisfa tutte appieno a dimostrazione che la politica è un delicato equilibrio tra realtà e sogno.

Sarà forse che quel sogno - il sogno di cambiare il paese dove vivi from the grassroot - continua a conquistarmi. 
Sarà forse che sono un "inguaribile romantico".
Sarà forse che con Obama è passato un po' di tempo anche per me.

Ma queste parole continuano a rapirmi.

 

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POLITICA
9 febbraio 2012
Leghisti da asilo

Ieri la Polizia ha trovato tre giovani militanti leghisti intenti a scrivere su un muro del centro cittadino "Monti buffone". Per questo sono stati denunciati per vilipendio delle istituzioni costituzionali e imbrattamento.

Questo tipo di episodi non è nuovo. Purtroppo. Da sempre la Lega Nord fa dell'affissione abusiva, dell'imbrattamento e del sistematico danneggiamento della "cosa pubblica" non solo un metodo di propaganda ma anche un motivo di vanto.

Da sempre sono convinto che questo sia un segno di inciviltà - non mi viene altra parola. Ne avevo parlato anche in campagna elettorale dove la guerra dei manifesti arriva a livelli intollerabili.

Si tratta di un'inciviltà che rovina le città e abbassa la politica a espressione di anticultura. Peraltro, è bene precisare che il Governo Berlusconi ha provveduto a sanare le multe per affissione abusiva.

Non ci si ferma, però, ad un episodio isolato di tre militanti esagerati. Si arriva addirittura all'elogio con una levata di scudi dei leghisti.

Scrive Marco Pinti, Segretario cittadino leghista:

"Un accusa così sproporzionata, questa si davvero buffonesca, tradisce il nervosismo di un sistema Italia in profonda crisi. Se una scritta sul muro spaventa il Potere costituito, allora vuol dire che la Lega all’opposizione sta seguendo la strada giusta. Hanno paura di noi e fanno bene perchè presto riusciremo a mandare a casa questo governo.  Essere perseguitati per aver detto la verità deve essere solo motivo di orgoglio, sul foglio si scrive denuncia, ma si legge medaglia."

Ci sarebbe da ridere, se non fossero le parole del segretario di un partito importante e che - a Varese - esprime il Sindaco e gran parte della Giunta.

Se fossimo all'asilo, la maestra prenderebbe gli autori della scritta per le orecchie e chiederebbe: "Ma se lo facessero a casa tua?"

Una domanda che a questo punto andrebbe rivolta a Pinti.

Ipotizzo la risposta: "Voi avete paura di noi, ecco perchè ci punite. Ci perseguitate perchè sapete che presto chiuderemo quest'asilo e manderemo a casa le maestre". Accidenti.

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